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Italian owners of Titan 1 for sharing experiences


#21

Finalmente sono entrato in “produzione”, ho stampato i primi anelli con la resina Spot-HT, sono abbastanza soddisfatto del risultato, se non fosse per la struttura superficiale, ci sono troppe porosità, e considera che ho stampato a 37nm di risoluzione XY e 30nm per Z…considerando che sono degli anelli che vanno fusi in oro non posso permettermi di consumare troppo le fusioni per ottenere una superficie più liscia, francamente mi aspettavo molto di più.
Ho avuto per le mani delle resine fondibili stampate con macchine professionali ma a risoluzione 50nm XY e 50nm Z e sono veramente più lisci di questi…comunque ti posto qualche foto così mi dai un tuo parere. ciao


#22

qualche altra immagine…


#23

Ciao Liviano, felice sia ritornato in produzione :smiley:
Effettivamente si vedono le imperfezioni, strano trattandosi di Spot-HT, non l’ho ancora provata (mi sono focalizzato su ABS e G+, devo capire il passaggio tra parametri tipo il fattore di scala tra i 37nm e i 50nm).
Ho visto che hai aperto un thread sul tema, lo leggerò.

Domanda, ma la HT non è una resina per fusione a cera persa, non hai la 3DM Cast?
Io ce l’ho in casa, se vuoi mandarmi il file stl dell’anello, provo a stamparlo e vedere se ci sono differenze così sperimentiamo. In caso fammi sapere che ti apro una cartella su GDrive in condivisione.

Io per il momento ho registrato la Titan1 su 3dhubs (questo il mio hub 3DMakify) e sto stampando il Marvin Chain da postare come reference … e pubblicità :smiley:
Ne ho fatto una copia ieri notte con la G+ Nera … abituato alla FDM sono rimasto a bocca aperta. Spettacolare!

Questo we sono offline (we con la famiglia a vedere allevamento cani :D) e riprenderò lunedì con la stampa. Fammi sapere per la 3DMCast.
Ciao


#24

si ho in casa la 3DM Cast ma stavo aspettando di ottenere dei buoni risultati con la SpotHT prima di passare alla resina fondibile, nel thread che ho aperto alcuni consigliavano di aggiungere i pigmenti neri e di usare l’anti aliasing di CW, per il momento ho provato ad usare l’antialiasing e qualche piccolo miglioramento c’è stato, oggi mi sono arrivati i pigmenti e alla prossima stampa proverò ad aggiungerli per vedere se effettivamente possono migliorare la qualità della finitura superficiale, nel mio settore è davvero importante avere la resina il più liscia possibile per poi “gommarla” e ottenere così lo stampo per una produzione, nel caso invece della resina fondibile è la soluzione migliore per fare “pezzi unici” ossia disegni su commissione del cliente e fornirgli quindi l’anello finito, ti terrò aggiornato su eventuali sviluppi.


#25

Ho appena finito la stampa con la SpotHT modificata con uno 0,4% di pigmento nero, la qualità è decisamente migliorata, ma ancora non posso ritenermi soddisfatto…


#26

eccone un’altra…


#27

ops…


#28

Ciao Liviano, finalmente riprendo con qualche test. Purtroppo il tempo che ci posso dedicare è sempre risicato e confinato alla sera e nei we. Qualche risultato lo sto raggiungendo. Ho cambiato modello, come ti dicevo, e sto facendo i test con il Marvin del 3DHubs, in modo da sperimentare l’intero processo dall’orientamento, alla costruzione dei supporti fino alla stampa. in allegato l’ultima stampa che come vedi è sbagliata nei primi layer sicuramente troppa esposizione.
Per la generazione dei supporti usi solo Creation Workshop o usi altri sw tipo meshmixer o altri? Quelli che vedo nella pic sono decisamente fatti bene, molto meglio di quelli che riesco io con CW (infatti sto provando ad usare meshmixer).

Ho visto le tue stampe dei gioielli, anche se non hanno la risoluzione che richiede il tuo lavoro sono cmq ottime. Ho notato un difetto che capita anche a me, alcuni layer vengono più spessi (si vede nel teschio anteriore di dx e anche sull’anello). Quello che non capisco è che se si tratta di sovraesposizione dovrebbe capitare su tutti i layer ma invece viene solo su alcuni, ti sei fatto una qualche idea?
Sono rimasto sorpreso di come i pigmenti aumentino la qualità della resina, forse è sempre meglio prendere quelle neutre e metterci il nero poi in post produzione si colora l’oggetto del colore che si vuole.

Ti volevo chiedere una cosa, ma tu hai capito cos’è il Light Bleed e in che modo influenza sulla stampa? Io mi son fatto un’idea molto vaga del tipo che la luce “attraversa” la resina e solidifica dove non deve causando l’aumento della dimensione dei layer. Ti risulta? Hai capito come risolverla?

A presto e complimenti per i progressi :smiley:


#29

Ciao Andrea, dunque, io per i supporti uso CW ma li posiziono manualmente, andando a variare i diametri e le inclinazioni, per quanto riguarda i layer più spessi io un’idea me la sono fatta e penso dipenda da una sorta di slittamento degli strati, utilizzando un tempo di esposizione di 3,8sec penso che la resina non solidifichi del tutto e quando si solleva il braccio ci possa essere un leggero movimento dello strato appena “solidificato”, ma chiaramente sono solo supposizioni, io tengo l’esposizione costante a 3,8 secondi…il light bleed non è altro che l’alone luminoso che si crea nella resina: essendo la resina un corpo liquido, quando noi proiettiamo un immagine luminosa in essa, il 90% del fascio di luce resta concentrato nel punto esatto, ma una parte viene riflessa e rifratta, creando un piccolo alone tutt’attorno, aggiungendo i pigmenti, che non sono altro che “fotoassorbenti” diminuiamo gli aloni attorno alla figura proiettata, garantendo un risultato migliore, se guardi la mia prima stampa che sembrava una millefoglie, ecco quello è un esempio lampante di questo fenomeno, una resina per stampe a bassa risoluzione utilizzata con altissima risoluzione non è in grado di assorbire tutti i raggi UV e ne disperde una buona quantità tutt’attorno creando “lamelle” indesiderate.


#30

Ciao Liviano, grazie mille adesso finalmente ho capito cos’è e come combattere sto benedetto Light Bleed (dal forum sembra essere il padre di tutti i mali del DLP).
Quindi a grandi linee con i pigmenti si diminuisce l’incidenza dell’effetto. Adesso capisco le difficoltà di usare resine completamente trasparenti …

Sui layer, quindi tu non vari il tempo di esposizione in base alle fascie come indicato nelle guide sul sito? Tieni costante i 3.8sec di esposizione dal layer 1 all’n … non rischi che il pezzo non attacchi al piatto? Anche la velocità e distanza di sollevamento del piatto la mantieni costante?
Sui layer più spessi … non credi che se fosse così si presenterebbe su molti più strati? Forse anche la topologia del layer infliuenza questo effetto, magari anche la velocità di sollevamento del piatto troppo veloce (o lento) influenza l’effetto. Ci farò una pensata.

Per i supporti, ci ho provato anch’io a farli a mano ma con scarsi risultati e lunghi tempi di realizzazione. Quali regole usi per definirne posizione e spessore? Hai trovato qualche tutorial/guida in internet?

Usi qualche regola per orientare l’oggetto? Io ho notato che un piano parallelo al piatto di stampa se “ancorato” ai supporti e non direttamente appoggiato al piatto … non viene mai perfettamente piatto e liscio. Anzi molto spesso è ondulato e ghibboso. Indi per cui io oriento gli oggetti in modo che le superfici piatte non siano parallele al piatto di stampa. Normalmente mi fisso sui 45° (ma varia in base alla topologia dell’oggetto), alzo l’oggetto di 3mm e metto una base di 0,3mm e poi faccio generare i supporti. Se uso meshmixer carico l’oggetto in CW già orientato e con i supporti già creati. Stasera stampo il Marvin posizionato con MM e ti posto il risultato. Spero sia migliore dell’ultimo.

Ciao alla prossima


#31

Per il basamento che solitamente si compone di 12/15 layer da 30 micron tengo 60sec di esposizione con una velocità di sollevamento di 10cm/min e discesa sempre 150, poi per i supporti visto che li faccio molto sottili 4,5sec e aumento la velocità di sollevamento a 15, da quando mi compare la figura dell’anello imposto l’esposizione a 3,8sec e 25cm/min di sollevamento. La posizione dei supporti è fondamentale per tenere attaccato il pezzo al basamento e di solito come regola li posiziono in base ai punti che verrebbero stampati per primi, nel caso di un anello il primo supporto va messo alla base del gambo, ma altri due devono esser posizionati subito dopo per garantirne l’adesione, tutti gli altri sono solo di rinforzo o di sostegno per parti che altrimenti solidificherebbero nel vuoto, senza cioè avere un attacco al resto del pezzo.


#32

Ciao Liviano, ho visto l’anello nell’altro thread, COMPLIMENTI!!! E’ bellissimo!

Io mi son fermato al palo con un effetto che non riesco a capire da cosa sia causato e a risolvere.
Ti allego un paio immagini, magari riesci a darmi un hint. In parole povere ho un allungamento nelle dimensioni in direzione dell’asse Z. Nell’oggetto che uso (il piccolo Marvin di cui ho due stampa in PLA di rifs) comunque lo si orienti la dimensione lungo l’asse Z è maggiore, come stiracchiata. Noterai che i paraorecchi sono ovali invece che rotondi ma non solo questo, tutto l’oggetto risultante è allungato.
Ho provato a ridurre ed aumentare il tempo di esposizione pensando fosse quello ma ottengo sempre lo stesso risultato, anzi andando sotto i 3.4sec i layer non si solidificano bene causando un “blobbing” mostruoso. Sopra i 3,6sec si solidifica più materiale aumentando la sezione.
Le immagini si riferiscono a diverse stampe.

Che sia un effetto del fantomatico Light Bleed, ma con il nero mi sembra strano o forse può essere la velocità di sollevamento? Non so dove sbattere la testa … ah la resina è sempre la MKJ G+ Black e la risoluzione è 50micron in XY e Z tempo di esposizione 3,6sec.

Qualche idea? Thx


#33

mi è capitata una cosa simile stampando un teschio, ma la colpa è stata mia, hai controllato i parametri di slicing su CW: di solito gli imposti il fattore di Z (nel tuo caso lo spessore è 50nm) prima di eseguire lo slicing in modo da determinare quante “fette” devono esser create dal file, ma quando lo apri nel programma Kudo per lanciare la stampa deve essere impostata la stessa risoluzione, io infatti mi ero sbagliato e avevo prodotto lo slicing a 25nm ma nel programma Kudo avevo lasciato 0,030mm e quindi a 30nm, col risultato di aver stampato un cranio oblungo (su 1080 slice gli aggiungevo 0,005mm mi si allungava di 5,4mm).
Naturalmente questa è solo la prima ipotesi, un altro fattore potrebbe esser determinato da uno “stiramento” di ogni singolo layer, se non hai fatto uno shelling del casco in oggetto, risultano tutte immagini piene, e quindi con un discreto effetto “ventosa” all’interno della resina, questo potrebbe portare ad un leggero stiramento dello strato appena solidificato, che alla lunga può causare un amento dello spessore, non sono molto pratico della G+, io ho fatto un paio di prove con la SF ma per il mio lavoro la risoluzione di queste resine è troppo bassa, e temo che anche per te non vadano bene, se tu stampi a 50nm di risoluzione con una resina che la danno da un minimo di 50/60nm le stai chiedendo troppo, prova con la SpotHT con aggiunta di pigmento nero, sono certo che rimarrai soddisfatto!


#34

Sul tema Layer … ci son cascato anch’io nel medesimo errore! No, ne sono sicuro anche perchè è un parametro che controllo sempre prima di caricare un obj in KudoSW.

L’effetto “ventosa” mi sembra più verosimile anche se non credevo che un oggetto così piccolo ne potesse subire le conseguenze. Non ho fatto l’hollowing perchè essendo piccolo non mi son preoccupato della quantità di materiale … invece è sempre meglio bucarli gli oggetti? Anche con la HT o se ne può fare a meno?

A proposito di pigmenti, quello che hai comprato sul sito di SpotA è già liquido o in polvere?
Ho visto sul sito di Venus Creator che vendono sia il pigmento puro che liquido. Consigli?


#35

io ho preso sia i pigmenti della SpotA che quelli della Makerjuice, al momento ho usato solo quelli della SpotA per la SpotHT e sono liquidi, direi anche facili da usare, per quanto riguarda gli oggetti secondo me è sempre bene bucarli internamente, intanto risparmi della resina (che non è male) e poi previeni il distaccamento del foglio di Teflon dal VAT, meno forza eserciti meglio è, senza contare che eviti lo spostamento dei layer, a me è capitato con un teschio da 2cm, è venuto stampato bene, però qualche “riga” si vedeva, ho preso la lente ed ho notato che era uno spostamento di un paio di strati, probabilmente dovuto all’effetto ventosa…


#36

Ciao Liviano, grazie mille per le indicazioni. Ho preparato il Martin bucato e stasera lo stampo. Intanto ordino i pigmenti, voglio provare anche la HT, che da quanto mi dici e letto anche sul tuo thread sono fondamentali.
Ti posto le pic appena ho qualcosa
Ciao


#37

Ciao Liviano, leggendo questo Post sullo schiacciamento nella stampa di un anello mi sovviene il dubbio che possa essere anche questo un possibile motivo.
Proverò anche a verificare se la dimensione della griglia che ho impostato sia effettivamente 50micron.

Cmq prima stampo con i medesimi parametri e l’oggetto vuoto. Poi farò ulteriore test.
Stasera ti dico
Ciao


#38

Ciao Liviano, non ho fatto le foto questa mattina perchè ero di fretta ma il risultato è stato identico. Stesso stiramento e stessa dimensione anche se l’oggetto era cavo!:frowning:
Ho misurato la proiezione dell’area come veniva detto nell’altro post e ho rilevato 95mm invece che 96mm … non credo sia uno scostamento sensibile. Rifarò cmq lo slicing impostando 95mm, vedrò che succede.

Ho ordinato il pigmento nero per la HT direttamente dal produttore (Spotmaterial), in attesa proverò a fare una stampa con il 3DM-ABS per vedere se il probleme è dovuto alla resina o no.

Ti farò sapere, Ciao
Andrea


#39

Ultimo update, ho ristampato l’oggetto usando la 3DM ABS e lo stiramento resta anche se diminuito di 0,5mm. La dimensione dei para orecchi è 8,96mm di raggio, con la MJG+ vengono 8,99mm / 9,87mm (X / Z) mentre con la ABS vengono 8,97mm / 9,30mm. Ti posto le immagini fronte, piedi e lato.
Indubbiamente la ABS è di qualità superiore per quanto riguarda i dettagli, si nota a vista soprattutto la vista da sotto (i piedi). Il csv della G+ e della ABS sono identici come da indicazioni Kudo3d. Mi sa proprio che la G+ vada bene solo per i 100micron.
Adesso sto stampando lo stesso modello con la Spot-HT, vediamo un po’ come viene e se sparisce lo stiramento. Spero di sì :smiley:


#40

questi sono invece i parametri che ho usato per la HT, sono partito dalle tue indicazioni e poi le ho convertite per i 50micron usando la tabella Kudo, quindi moltiplicati per x2.
Ho solo aumentato l’esposizione per 5 layer a cavallo dei piedi, ho scoperto con le altre due resine che per far venire la superficie piatta devo aumentare l’esposizione altrimenti viene “bubbosa”. Si nota nella versione con la G+.

Adesso me ne vado a nanna, buonanotte